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Cos’è il mentoring di gruppo?
Mentoring di gruppo vuole dire, che una mentore fa dei colloqui con un gruppo
di mentees. Lo svantaggio di questa forma di mentoring è che la mentore non si
può occupare individualmente di ogni mentee. Dall’altra parte però c’è come
vantaggio l'aumento di inputs del quale possono approfittare sia la mentore
che le mentees.
È necessario che mentore e mentee lavorino nello stesso settore?
Questo dipende dalle aspettative della mentee. Se vuole approfondire argomenti
che riguardano l’ambito professionale sarebbe di vantaggio se la mentore
lavorasse nello stesso settore. Se invece in primo piano sono questioni che
riguardano lo sviluppo della personalità, l’ambito lavorativo non è di grande
importanza.
La mentee rappresenta una concorrente per la mentore?
Alcune mentori hanno sicuramente questo timore. La maggior parte delle mentori
però è consapevole di quello che hanno raggiunto grazie al loro impegno e alle
loro capacità professionali. Trasmettono conoscenze e capacità alle mentees
con grande piacere.
Fra le parti deve sempre instaurarsi una ‘affinità elettiva’?
No. In qualità di mentee si può trarre un vantaggio da qualsiasi personalità
di successo. Studi condotti in America rivelano che gli uomini in genere non
hanno problemi anche in caso di “mentori non particolarmente simpatici”,
mentre le donne spesso sopravvalutano il fattore simpatia. Ma proprio da
questa diversità derivano preziose opportunità di sviluppo; pertanto in primo
piano dovrebbe essere sempre posto il potenziale di sviluppo della mentee e
non il grado di armonia raggiunto con la mentore!
È meglio che la mentore e la mentee lavorino nella stessa azienda?
Se la mentore e la mentee lavorano nella stessa azienda è indispensabile che
la mentore occupa una posizione situata almeno a due livelli gerarchici
superiori rispetto alla mentee. Se la mentore invece non fa parte dell’azienda
la mentee può entrare in contatto con altre strutture imprenditoriali ed
organizzative. Inoltre è meno problematico parlare di problematiche e
argomenti che riguardano l’azienda della mentee, come per esempio problemi con
il superiore.
Quale profitto trae la mentore dal rapporto di mentoring?
I vantaggi che la mentore può trarre dalla sua attività di mentoring sono il
contatto con la nuova generazione e la conoscenza di nuovi modi di pensare ed
operare, la riflessione sulle proprie modalità di lavoro e la possibilità di
stabilire una rete di contatti con altre donne. Inoltre riceve impulsi per lo
svolgimento della propria attività grazie ai contatti con altre mentori e un
prezioso feedback sulla propria personalità da una prospettiva nuova.
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