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La mentore è una persona che occupa una posizione ormai consolidata a livello
professionale e sociale, la quale mette a disposizione della propria
“protetta” competenze, esperienza e tempo. Trasmette conoscenze e capacità
(sotto forma di consigli, contatti, ecc.) affinché la mentee intraprenda con
successo la carriera desiderata.
Possono operare in qualità di mentore le donne che:
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occupano od occupavano in precedenza posizioni manageriali in ambito lavorativo
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sono disposte a trasmettere ad un’altra donna le proprie esperienze e
conoscenze
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sono disposte, nel corso del mentoring, ad offrire in modo continuativo
consulenza ed ausilio alla/e mentee/mentees loro affidata/e
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sono disposte ad approfondire le esigenze ed i problemi della mentee ed a
rispondere alle domande poste da quest’ultima
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sono disposte a prendere l’iniziativa e sottoporre questioni alla propria
mentee, coinvolgerla in discussioni ed incoraggiarla a parlare dei problemi
che deve affrontare, delle proprie aspirazioni professionali ed aspettative.
Quale profitto trae la mentore dal rapporto di mentoring?
La mentore dovrebbe essere consapevole dell’utilità che deriva dalla sua
attività di mentoring oppure dei vantaggi che può trarre dalla stessa.
Eccoli nel dettaglio:
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conoscenza di uno strumento innovativo per la valorizzazione della risorsa
umana e la promozione della donna
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contatto con la nuova generazione e conoscenza di nuovi modi di pensare ed
operare
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riflessione sulle proprie modalità di lavoro
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ulteriore sviluppo delle proprie competenze sociali
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ricevere impulsi per lo svolgimento della propria attività grazie ai contatti
con altre mentori
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possibilità di stabilire una rete di contatti con altre donne
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prezioso feedback sulla propria personalità da una prospettiva nuova
* Nel progetto Cross-Mentoring 2008/2009 possono partecipare anche uomini.
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